Cos’è il contributo per il mantenimento dei figli e come gestirlo
Quando i genitori si separano, uno dei temi principali da gestire è quello del contributo per il mantenimento dei figli. Questo contributo serve a garantire che i bambini possano continuare a vivere in modo sereno e dignitoso e a mantenere, per quanto possibile, lo stile di vita a cui erano abituati quando i genitori vivevano insieme.
Esistono due tipi principali di contributi: l’assegno di mantenimento ordinario e le spese straordinarie.
Assegno di mantenimento ordinario
In base l’art. 337-ter c.c, quando non si riesce a trovare un accordo, è il giudice a stabilire l’importo dell’assegno di mantenimento ordinario. Questo importo viene versato al genitore con cui vivono prevalentemente i figli ed è calcolato tenendo in considerazione diversi fattori, come:
- le necessità del figlio (cibo, vestiti, ecc.);
- il tenore di vita di quando la famiglia era unita;
- i periodi di permanenza del figlio con ciascun genitore;
- la situazione economica dei genitori;
- l’impegno del genitore per la cura quotidiana e domestica del figlio.
A questa somma si aggiunge una percentuale per coprire le cosiddette spese “straordinarie”, che devono essere pagate da entrambi i genitori. Spesso si dividono a metà (50% ciascuno), ma a volte la percentuale varia in base al reddito di ciascun genitore (ad esempio, l’80% a carico di un genitore e il 20% a carico dell’altro).
Spese straordinarie
Oltre all’assegno ordinario, come già anticipato, i genitori devono contribuire a spese straordinarie, che possono essere pagate a metà o in percentuali diverse, in base alle possibilità economiche dei genitori.
Le spese straordinarie sono spesso fonte di conflitto perché non c’è una lista concordata che definisce quali siano “ordinarie” e quali “straordinarie.”
La legge lascia quindi spazio all’interpretazione, ma in genere si considerano straordinarie tutte quelle spese che non si possono prevedere e che non fanno parte delle normali abitudini di vita.
Per facilitare le cose, molti Tribunali e Consigli degli Avvocati hanno creato delle linee guida, firmando protocolli che aiutano a distinguere le spese ordinarie da quelle straordinarie.
Quali sono le spese ordinarie e quali sono le straordinarie?
Vediamo alcuni esempi pratici per capire la differenza tra le due categorie:
- Spese straordinarie: comprendono spese occasionali o impreviste e, in molti casi, devono essere concordate in anticipo tra i genitori per evitare problemi. Tuttavia, ci sono alcune spese che non richiedono consenso, perché si considera che siano sempre nell’interesse del figlio.
- Spese ordinarie: coprono tutte le necessità quotidiane del figlio, come vitto e alloggio, utenze, vestiti, spese scolastiche ordinarie (come la mensa) e piccoli medicinali. In altre parole, tutto ciò che serve per rispondere ai bisogni primari.
Serve un accordo per le spese straordinarie?
In linea generale, i genitori devono accordarsi prima di sostenere spese straordinarie, così da evitare che uno dei due possa fare richieste di rimborso per spese prese unilateralmente. Tuttavia, alcune spese non richiedono un accordo preventivo.
Spese straordinarie che non richiedono accordo
Alcuni esempi di spese che i genitori possono sostenere senza bisogno di chiedere il permesso dell’altro sono:
- visite specialistiche prescritte dal medico di base (purché lo specialista sia scelto insieme);
- ticket sanitari o spese urgenti per cure mediche necessarie;
- apparecchi dentistici o oculistici, se prescritti;
- spese scolastiche fondamentali, come iscrizioni e acquisto di libri e materiali;
- attività sportive o ludico-ricreative (se concordate le attività);
- campi estivi, baby-sitter, pre e post-scuola se necessari per esigenze di lavoro del genitore collocatario.
Spese straordinarie che richiedono accordo
Per tutte le altre spese straordinarie, come viaggi di studio o iscrizioni a scuole private, è richiesto un consenso scritto dell’altro genitore. Se il genitore informato non risponde entro 30 giorni, si considera che sia d’accordo.
SCOLASTICHE | ORDINARIA O STRAORDINARIA? | DA CONCORDARE PREVENTIVAMENTE O NO? |
1) Acquisto libri | Straordinaria | No |
2) Acquisto corredo inizio anno scolastico | Straordinaria | No |
3) Acquisto materiale di cancelleria | Ordinaria | No |
4) Abbigliamento | Ordinaria | No |
5) Mensa | Ordinaria | No |
6) Scuolabus/Autobus/Treno/ per raggiungere la scuola | Ordinaria | No |
7) Quota d’iscrizione Gite Scolastiche in ambito giornaliero | Ordinaria | No |
8) Viaggi studio o istruzione anche all’estero (o comunque con pernottamento) | Straordinaria | Si |
9) Viaggi di istruzione organizzati dalla scuola, pre-scuola, dopo scuola | Straordinaria | Si |
10) Soggiorni all’estero per motivi di studio, corsi per l’apprendimento delle lingue straniere | Straordinaria | Si |
11) Ripetizioni scolastiche | Straordinaria | Si |
12) Frequenza del conservatorio o di scuole formative | Straordinaria | Si |
FORMAZIONE UNIVERSITARIA | ORDINARIA O STRAORDINARIA? | DA CONCORDARE PREVENTIVAMENTE O NO? |
1) Tasse Universitarie | Straordinaria | Si |
2) Alloggio presso la sede Universitaria | Straordinaria | Si |
3) Master e specializzazioni post-universitari | Straordinaria | Si |
4) Spese per la preparazione di concorsi (acquisto libri ed eventuali pernottamenti fuori sede) | Straordinaria | Si |
SPESE SANITARIE | ORDINARIA O STRAORDINARIA? | DA CONCORDARE PREVENTIVAMENTE O NO? |
1) Visite pediatriche | Ordinaria | No |
2) Acquisto medicinali da banco | Ordinaria | No |
3) Visite di controllo | Ordinaria | No |
4) Dentista | Straordinaria | Si |
5) Improvviso intervento chirurgico | Straordinaria | No |
6) Acquisto di un paio di occhiali da vista o di un apparecchio ortodontico, effettuate tramite SSN | Straordinaria | No |
7) Interventi chirurgici, spese odontoiatriche, oculistiche e sanitarie non effettuate tramite SSN | Straordinaria | Si |
8) Trattamenti psicoterapeutici e di logopedia, esami diagnostici, analisi cliniche, visite specialistiche, spese mediche e di degenza per interventi presso strutture pubbliche o private | Straordinaria | Si |
MOMENTI LUDICI | ORDINARIA O STRAORDINARIA? | DA CONCORDARE PREVENTIVAMENTE O NO? |
1) Acquisto motorino | Straordinaria | Si |
2) Spese di bollo e di assicurazione per il mezzo di trasporto (acquistato con l’accordo di entrambi i genitori) | Straordinaria | No |
3) Acquisto computer | Straordinaria | Si |
4) Spese per conseguimento della patente | Straordinaria | Si |
5) Spese di acquisto e manutenzione straordinaria dei mezzi di trasporto | Straordinaria | Si |
6) Viaggi e vacanze | Straordinaria | Si |
7) Attività sportive/ricreative e relative attrezzature | Straordinaria | Si (anche se si tratta di uno sport praticato precedentemente) |
8) Ricariche cellulare | No | |
9) Animali che fanno già parte del nucleo e rimangono presso il genitore collocatario | Straordinaria | No |
10) Spese per il mantenimento e la cura di animale domestico | Straordinaria / Ordinaria (se donati prima della separazione o divorzio) | No |
11) Trattamenti estetici (parrucchiere-estetista) | Ordinaria | No |
12) Attività ricreative abituali (cinema, feste, attività conviviali) | Ordinaria | No |
13) Organizzazione dei ricevimenti, celebrazione e festeggiamenti dedicati ai figli | Straordinaria | Si |
14) Baby sitter | Ordinaria: se già esistente nell’organizzazione familiare / Straordinaria: se l’esigenza nasce dalla separazione e deve coprire l’orario di lavoro del genitore che utilizza il servizio | No / Si |
Affrontare queste situazioni può essere complicato e avere risposte chiare è fondamentale. Parlare con un avvocato specializzato in diritto di famiglia ti permetterà di capire meglio i tuoi diritti e doveri.
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